Future Day
febbraio 22, 2012 Lascia un commento
[Immagine tratta da Wired.it]
Oggi è stato il Future Day indetto dalla rivista Wired.
Una giornata all’insegna della tecnologia, dell’innovazione, della robotica, delle start-up.
Io, per impegni di lavoro, ho partecipato “solo” a due incontri: la riunione della redazione di Wired aperta ai lettori, e la mini-conferenza condotta da Emil Abilrascid incentrata sull’innovazione e le start-up.
Durante la riunione di redazione mi sono divertita ad ascoltare l’impostazione del giornale e la molteplicità degli argomenti trattati: dal prossimo Salone del Mobile all’Architettura, dalle auto tecnologicamente evolute alla tendenza che sta arrivando da oltre-oceano del rallentare e dell’essere silenzioso in un mondo dove tutti parlano, dalla politica ai libri.
Un bel brainstorming.
Quello che mi è sempre più chiaro, è l’importanza delle contaminazioni di ambiti diversi ma comunque collegati tra loro da un Filo Rosso molto importante: la Cultura in questo mondo dagli aspetti sempre più variegati e sfaccettati.
In serata ho ascoltato la storia della nascita di 5 start-up: MobiRev (sulla mobilità urbana), Qurami (una applicazione “time saver”, relativa alla gestione delle code negli uffici pubblici), Impossible Living (una applicazione destinata a censire gli immobili abbandonati, nell’ottica di un recupero e riqualificazione, di cui avevo letto qualche giorno fa un post di InTime), RestoPolis (una applicazione relativa alla ristorazione) e Wise (un start-up relativa all’ambito biomedicale). E’ stato interessante ed incoraggiante ascoltare dalla viva voce dei protagonisti, i successi e le difficoltà che si incontrano quando si realizza un progetto tutto nuovo.
Spettacolare la location (il ristorante temporaneo The Cube di Electrolux).
Alto il contenuto: innovazione a 360°, che ha costituito una ghiotta occasione di crescita e di raccolta di spunti di riflessioni ed arricchimento.
Si dovrebbe parlare di più, ed in modo più diffuso di questi argomenti.
Dovremmo essere sempre in di più a voler imparare cose nuove, a volerci arricchire culturalmente, a voler trovare spunti per creare e costruire qualcosa di nuovo, a volere contaminare ed incrociare argomenti disparati, trovando nuove connessioni.
