Perchè questo blog

Perchè questo blog? Per raccontare quello che faccio. Per condividere quello che faccio. Per trasferire “su carta elettronica” riflessioni e pensieri come si faceva una volta sul diario personale.

Dopo così tanti anni dedicati al lato tecnico e razionale (e grazie alle ultime esperienze all’interno dell’area della “crescita personale”), si è risvegliata la volontà di rallentare i ritmi, di riflettere e di scrivere su quanto leggo, vedo e sperimento.

Dopo così tanti anni dedicati alla tecnica si è risvegliata la volontà di riallacciare il discorso con l’arte e l’architettura (studiate intensamente negli anni del Liceo e della Università, ma solo a scopo di superare le interrogazioni, prima, e gli esami, poi).

Grazie ad associazioni culturali (Artema e CTC) ho riscoperto il piacere di andare alle mostre e alle visite guidate, ed il piacere di fare viaggi culturali.

Ho scoperto il piacere di leggere libri di filosofia e mi sto avvicinando anche ai testi di matematica divulgativa (materia da me profondamente odiata ai tempi del liceo e della università).

E quindi per non dimenticare, e per condividere quanto sperimento, ho deciso di aprire questo blog con la volontà di lasciare “un segno nell’universo” (citazione di un capitolo del divertente libro ReWork), raccontando di vita, lavoro, libri, cinema, teatro… di quel che (mi) succede, a volte vagando senza meta e facendo scorrere il pensiero liberamente…

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